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Ottobre 2017-Albania tempio di Apollonia-lago di Scutari indietro

Ottobre 2017                                            Schegge di Albania dal tempio di Apollonia al lago di Scutari

 

Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo.
Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.

                                                          (Fernando Pessoa)

 

Terra dura l’Albania. Aspra. Fatta di pietraie ove si incastonano macchie di verde.
L’inerpicarsi diventa la sola azione conseguente. Nelle brevi soste capita di parcheggiarsi anche ai lati di binari di dismesse reti ferroviarie.
Lì s’incontra il mercato dei poveri, quelli che si arrabattano per rabberciare il pranzo con la cena, vendendo pesci, tacchini, pannocchie di mais, oltre ai frutti della terra.
Per uscire dalla miseria con brutale semplicità.
Alla desolazione dell’interno s’accompagna la danza dello struscio in borgo e la frenesia della movida nei centri più popolosi. Un must socializzante. Sembra l’Albania avere il cuore ancora punto dal ricordo del passato, nonostante agogni raggiungere lo standard del benessere europeo.
Lo testimonia il design un po’ pacchiano che si trova negli alberghi di lusso. Passando da Butrinto in direzione Argirocastro ci sfiora la carezza profumata delle siepi di ramerino, intrecciate a lavanda. Berat e poi Scutari si susseguono, conquistate dal pullman che, come un paziente pachiderma, arranca su strade tortuose .In un saliscendi che richiederebbe muscoli ben più allenati dei nostri.
A Scutari, tappa finale, dai pinnacoli dei minareti della moschea gli altoparlanti trasmettono una nenia triste, voce di preghiera armoniosa.
Poco discosto la campana di una chiesa cattolica centellina nel tardo pomeriggio di sabato rintocchi nitidi, forse in cerca di comuni sintonie...
Dopo poche ore ed una settimana decisamente faticosa atterriamo a Fiumicino.
Tutticolori, una micia dall’incredibile pelo screziato ,mi accoglie sorniona con un languido miagolio,mentre Roberto, il portiere dell’albergo, sollecito, si occupa di noi e poi dei nostri bagagli. Finalmente a casa!.

Rita Farneti

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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Giovedì,22 Marzo 2018

Ceylon, l'isola delle spezie e del te-di M.Giorgioni

Alle ore 16.30 presso l’Ostello Galletti Abbiosi, via di Roma n.140 (angolo via Mariani), in collaborazione con CIF (Centro Italiano Femminile),incontro sul tema: "Ceylon, l’isola delle spezie e del te". a cura di Maurizio Giorgioni...

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