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Nilla Onofri: Il Floreale di Antoni Gaudì indietro

Nilla Onofri : Il Floreale di Antoni Gaudì

UN PIACEVOLE E INTERESSANTE POMERIGGIO, martedì 17 novembre, in compagnia della prof. Nilla Onofri, che per molti anni ha insegnato Storia dell’Arte al Liceo Scientifico di Ravenna. Con la sua conversazione sul “FLOREALE DI ANTONI GAUDÌ. INTERPRETAZIONE DELLA NATURA NEL MODERNISMO GAUDINIANO” si è riconfermata docente “preparata, appassionata e comunicativa”. Unanime l’approvazione dei numerosi partecipanti, molti soci del Garden Club, ma non solo.
La personalità poliedrica dell’artista Gaudì è stata presentata nelle sue caratteristiche salienti, inserita nel contesto del movimento innovativo del Modernismo catalano, legato all’ascesa della città di Barcellona, in fermento dopo l’Esposizione Universale del 1888. Movimento che tra fine Ottocento e inizi Novecento interessò anche altre nazioni europee, come la Francia (Art Noveau) e l’Italia stessa (Liberty) e che comunque, pur nella convergenza di principi fondanti, non impedì ai singoli artisti di esprimersi anche con scelte e stile autonomi.
Così fu per l’architetto Gaudì, il quale manifestò autonomia, originalità, visionarie e geniali invenzioni nelle sue molteplici e varie opere artistiche , attingendo ispirazione dalla natura e dalla sua fede in Dio creatore. Caratteristica dominante del Modernismo è l’uso della linea, che per Gaudì ha valore sia funzionale sia ornamentale, ed è sia linea curva, sinuosa, sia geometrica. Egli considera l’opera architettonica, artistica in genere, come creazione divina: l’artista prende dalla natura e poi crea, perciò è un previlegiato, che con il suo lavoro deve glorificare Dio. E chiunque si cimenta in varie forma d’arte, se segue questi canoni, è artista, che può utilizzare i più svariati materiali per produrre la sua opera.
Gaudì sperimenta la forma, con declinazioni straordinarie, estremamente ricche, per soluzioni funzionali, ma anche puramente decorative, ora realistiche, ora rielaborate ora astratte, simboliche, quasi oniriche. Attraverso la sequenza di immagini con cui Nilla Onofri dà testimonianza alla sua bella lezione entriamo in empatia con la personalità, la vocazione e la versatilità dell’artista e ci stupiamo di come effettivamente la natura sia la sua fonte di ispirazione. Un tripudio di fiori, foglie, frutti, animali.... nella sua geniale produzione, che utilizza ceramica, vetro, legno, metalli. Guidati dalle immagini e dalle parole di Nilla visitiamo gli esterni e gli interni, anche nei dettagli, del Parco Guell,di Palazzo Guell, della Sagrada Familia, di Casa Batllò, Casa Milà, Casa Vicens, e della Criptà della Colonia Guell.....
Al termine della coinvolgente lezione si accende nei presenti una gran voglia di mettersi in viaggio per andare o ritornare a Barcellona...

Laura Montanari

 

 

 
 

 

  

                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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