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Garden Club

Leggere il paesaggio indietro

MARTEDI’ 12 NOVEMBRE 2013 

LEGGERE IL PAESAGGIO tra italiano e dialetto.                                                                        di Laura Montanari


Al riparo dalle intemperie, nella confortevole e spaziosa Sala D’Attorre di Casa Melandri, ospiti del Centro Relazioni Culturali, si è svolta l’iniziativa organizzata dal Comitato AcqueTerre e dal GardenClub, prevista per il 5 ottobre al Casetto Quattrocchi di Marina Romea.
Certamente è mancato il fascino dell’ambientazione, l’area verde del Casetto nel cuore della Stazione S.Vitale e Pialassa Baiona del Parco del Delta del Po. Tuttavia le belle fotografie degli ambienti caratteristici, proposte in una ricca e variata videoproiezione, hanno consentito al pubblico, affluito in gran numero, di incamminarsi virtualmente sui sette percorsi che proprio dal Casetto Quattrocchi si diramano in varie direzioni: l’argine erboso del fiume Lamone, il primo accesso a Nord della Pineta San Vitale, l’argine del canaleTaglio che conduce alla Pialassa Baiona, il prato Barenicolo, e, appena al di là della strada Romea, verso Sud la foresta allagata di Punte Alberete e verso Nord la Valle della Canna e il prato umido del Bardello. Le immagini hanno evocato suggestioni, le parole di Gianna Lugaresi, guida ambientale, hanno fornito sintetiche e invitanti informazioni.
Nel corso dell’incontro si è colta l’occasione di ringraziare l’Ufficio Zone naturali dell’Assessorato all’Ambiente del Comune, nella persona del geometra Lamberto Corbara, presente, che con sollecitudine ha risposto alla richiesta del Comitato AcqueTerre di installare nell’area posteriore del Casetto Quattrocchi un cartello permanente con la storia del toponimo, che ora tutti possono andare a leggere.
Dalla lettura fotografica, virtuale, del paesaggio si è passati alla lettura di un “florilegi” di testi, descrittivi, poetici, narrativi, selezionato dalle socie del GardenClub e del Comitato AcqueTerre, che hanno aperto il cammino della memoria, di un passato recente, e rievocato la personalità e il talento di Autori romagnoli, quali Francesco Serantini, don Francesco Fuschini, Dante Arfelli, Tino Dalla Valle, Aldo Spallicci, Massimo Stanghellini, Giannetto Zanotti, Pietro Guberti. L’intervento di Walter Della Monica, invitato dalle domande di Anna De Lutiis, ha approfondito il ritratto di alcuni di loro, di cui ha ricordato l’amicizia e la preziosa collaborazione.
Il Laboratorio VivaVoce Coop ha letto, con una appropriata modulazione di voci e di toni, pagine e frammenti, scritti in italiano e in dialetto. Per i numerosi presenti, in gran parte Ravennati e Romagnoli che sentono ancora forte il legame con le radici storiche e culturali della nostra terra, dal passato ad oggi in dialogo con l’acqua, è stata dunque una bella occasione per ricordare o conoscere i volti di personaggi tipici, angoli di “paradiso perduto”, tradizioni, la vita faticosa dei pinaroli, i fatti e fatterelli degli appassionati della caccia. La fisarmonica di Ivan Corbari, accuratamente rispondente ai testi, ha accompagnato il flusso delle emozioni.
Lo staff organizzativo ha raccolto i complimenti di tanti.

 

 Il gruppo delle relatrici

 
 
 
                                     
 
 Carla Contessi
 
 Lab. VivaVoce Coop
 
 Lab. VivaVoce Coop
 
 Lab. VivaVoce Coop

 Da sinistra: Maria Elisa Gulmanelli, Gianna Lugaresi, Laura Montanari e Osiride Guerrini

 

 
 Walter Della Monica e Anna De Lutiis
 
Iniziano le letture: Fiorella Bulgarelli
 
 Lab. VivaVoce Coop
 
 ancora Carla Contessi
 
 Lab. VivaVoce Coop
 
 Lab. VivaVoce Coop


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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