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Giardino Pasolini Dall Onda indietro

 


Il GIARDINO PASOLINI DALL'ONDA a MONTERICCO (Imola)

                  

Grandi Giardini Italiani


Siamo entrati nella tenuta agricola di Montericco in una bella giornata di sole, ammirando gli ampi spazi in parte a bosco ed in parte coltivati, che caratterizzano le colline imolesi.
Ci attendeva un singolare mezzo di trasporto, un carro con vari sedili trainato da un trattore, che ha comodamente portato un gruppo della comitiva fino alla sommità della collina.

 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 


Siamo stati accolti dal proprietario Conte Niccolò Pasolini Dall’Onda appena giunto da Roma, che ci ha guidato nella visita e ha ricostruito con il Sig. Cortesi, suo collaboratore, l’evoluzione dell’azienda agricola e dei giardini.

 
 

 

 

 

 

 

 

 


Abbiamo subito osservato dall’esterno l’imponente villa nobile di campagna ancor oggi abitata, frutto dell’ampliamento di un torrione di guardia del 400 posto a difesa del territorio.
La trasformazione si può far risalire al 1781, anno delle nozze di Giuseppe Pasolini figlio di Pietro Desiderio, con Teresa Codronchi.
Imparentandosi con i Codronchi (cognome proveniente da Colle del Ronco) i Pasolini si legarono a Montericco di cui apprezzavano “l’aria frizzantina”, trasformando così la villa in un luogo di residenza.
I particolari ben curati delle costruzioni: le cornici delle finestre della villa lavorate e appuntite, la cappella di fine 700 con le pareti affrescate e la dedica ad “A. Codronchi archiepiscopo di Ravenna MDCCCVIII”, le case coloniche, le rimesse denotano il forte legame dei proprietari a questi luoghi.

 
 

 

 

 

 

 

 

 


I giardini conservano l’impronta degli interventi avvenuti in epoche diverse e il loro fascino consiste nella sapiente armonizzazione delle varie sensibilità.
Abbiamo ammirato il giardino all’italiana del 700 con le basse siepi di bosso squadrate, che formano un ricamo. Particolare il giardino delle rose antiche e moderne, con roselline bengaline, nato nella seconda metà dell’800 per volere della Contessa Maria Pasolini Ponti, studiosa della storia dei giardini italiani.
I giardini delle essenze risalgono al 900 e gli interventi recenti evidenziano la mano della Contessa Desideria Pasolini.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 


Il Conte ci ha mostrato l’antica cucina della villa con accanto l’ampio locale per la servitù. Oggetti d’epoca per la preparazione delle vivande erano appesi ai muri e posizionati sul grande camino. Difficile in particolare era la conservazione dei cibi come abbiamo potuto constatare vedendo all’esterno una “riserva” scavata nel terreno, molto ampia e perfettamente conservata. Vi si inseriva la carne macellata durante l’inverno, veniva poi riempita di neve pressata e coperta con rami e foglie. La carne doveva arrivare integra fino a primavera avanzata. Queste strutture presenti anche a Ravenna fino alla fine dell’800, risalgono all’antichità; l’industrializzazione ha poi rapidamente sostituito questi metodi con fabbriche del ghiaccio, trasformando il nostro sistema di vita.

    
  
 
 

 


Il Conte ci ha offerto in una grande sala accanto alla limonaia, un rinfresco con degustazione del vino di Montericco; infine ci ha invitato a concludere la nostra visita con un ampio giro nei campi coltivati a seminativi ma prevalentemente a vigneto.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 


Usando sempre il trattore come mezzo di traino, abbiamo osservato le varie colture modernamente curate e trattate seguendo i principi della “lotta guidata” per non danneggiare la flora e la fauna.
File di alberi, cedri del Libano, querce, pini, delimitano infatti viali e campi e numerosi animali selvatici hanno trovato qui il loro habitat in un paesaggio agrario collinare ricco di fascino e con una sua particolare caratterizzazione.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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